Fondata nel 1950 dal missionario americano Bob Pierce, World Vision nasce con l’obiettivo di rispondere alle immediate esigenze degli orfani di guerra della Corea. Nel 1953, lo staff di World Vision sviluppa il suo primo programma di sostegno con l’obiettivo di fornire un’assistenza di lungo termine ai bambini vittime di quella guerra. Dopo l’esito positivo del programma, la nostra organizzazione estende il suo raggio di azione in altri Paesi dell’Asia, arrivando poi in America Latina, Africa, Europa dell’Est e Medio Oriente. Nel 1970, una svolta importante: World Vision allarga i suoi interventi includendo lo sviluppo delle comunità nei programmi finanziati dal sostegno a distanza. Dagli anni ’80 l’approccio puramente assistenziale si è gradualmente trasformato in una relazione di collaborazione con gli individui e le comunità che assistiamo.
Oggi, World Vision è l’organizzazione umanitaria leader nel settore dello sviluppo e delle emergenze: oltre 40.000 collaboratori impegnati quotidianamente nell’ implementazione di programmi di emergenza, istruzione, assistenza sanitaria, sviluppo economico e promozione della giustizia, più di 100 milioni di persone sostenute nei Paesi in via di sviluppo. World Vision Italia fa parte di un’organizzazione non governativa internazionale che conta circa 40.000 dipendenti in quasi 100 paesi. Nella maggior parte dei progetti, lavoriamo con personale locale, proveniente dalle stesse comunità in cui operiamo. Per conoscerci Lo statuto
|
 |





|
|
I valori a cui ci ispiriamo sono per noi fondamentali. Siamo cristiani La nostra azione è guidata, infatti, dai principi fondamentali del Cristianesimo.
Siamo accanto ai poveri, agli afflitti, agli oppressi, agli emarginati e in particolare ai bambini, i più fragili nelle situazioni di povertà.
I valori cristiani che si concretizzano nel nostro lavoro attraverso il rispetto della dignità delle donne e degli uomini, sfidando l’ingiustizia e l’iniquità nella distribuzione delle risorse, considerando tutti gli esseri umani senza nessuna discriminazione.
Il nostro codice di condotta proibisce qualsiasi azione di proselitismo nei confronti delle popolazioni a cui prestiamo aiuto, rispettandone la cultura e la religione.
Diamo valore alle persone Rispettiamo la dignità, l’unicità, e il valore intrinseco di ogni essere umano con cui ci relazioniamo sia essa una comunità, un donatore un membro dello staff, apprezzandone le differenti personalità, e celebrandone le differenze culturali.
Incoraggiamo un ambiente di lavoro partecipativo e aperto sostenendo lo sviluppo professionale, personale e spirituale del nostro staff.
Collaboriamo Collaboriamo con le comunità di cui ci occupiamo e con chi ci sostiene in maniera equa e solidale, superando limiti culturali, legali e strutturali.
Cooperiamo con le altre organizzazioni umanitarie nazionali e internazionali (siano esse non governative, intergovernative o internazionali).
Serviamo i poveri La nostra missione è servire le popolazioni e le comunità più bisognose. Rispettiamo le realtà più fragili e facilitiamo il loro ruolo attivo nei percorsi di sviluppo. Crediamo fermamente che si possa imparare molto dallo scambio. Insieme camminiamo alla ricerca di giustizia, pace e riconciliazione.
Siamo custodi e servitori Le risorse che amministriamo non sono nostre, vengono utilizzate nel solo interesse delle comunità in cui operiamo. Parliamo ed agiamo con onestà, siamo disponibili e pratici nelle nostre relazioni con i donatori, le comunità, i governi e il pubblico in generale.
Rispondiamo alle emergenze che mettono in pericolo la vita delle comunità in cui operiamo e, dove la nostra azione è richiesta e appropriata, agiamo velocemente rischiando anche ma in maniera intelligente, forti delle nostre esperienze pregresse.
Anche nei nostri progetti di emergenza non perdiamo mai di vista l’obiettivo: raggiungere uno sviluppo sostenibile e di lungo termine. who_we_are.pdf (PDF, 1.6 MB) Clicca qui per scaricare il documento sulla nostra identità cristiana
|
 |





|
World Vision si
impegna in maniera totale a proteggere la sicurezza, la privacy e la dignità
dei bambini che prendono parte ai nostri programmi di sostegno a distanza.
Cosa vuol dire sicurezza?
I bambini hanno il diritto di essere completamente sicuri e liberi dal timore o dalla realtà di essere abusati (sia
fisicamente che psicologicamente), in seguito a un contatto inappropriato con
chi li sostiene a distanza o con qualsiasi altra persona.
Come facciamo a essere sicuri che gli
attuali programmi di sostegno a distanza rispettino la sicurezza del bambino?
Nel momento in cui sottoscrivete un programma di sostegno a distanza,
riceverete solo informazioni limitate e controllate sul bambino che decidete di
sostenere. Non includiamo cognomi, indirizzi o altre informazioni dettagliate
che possono far identificare le località dove vivono i bambini.
Celiamo queste informazioni intenzionalmente fino a quando non verifichiamo l’identità
del sostenitore. Il processo di sostegno a distanza è subordinato all’accettazione formale e
sostanziale - in qualità di sostenitore - che
NON farete alcun tentativo per contattare il bambino che scegliete di
sostenere, la sua famiglia o i membri della sua comunità in un modo non
conforme alle procedure che World Vision vi comunicherà per iscritto. In
particolare, sono proibite telefonate, e-mail o visite al bambino e alla sua
comunità non preventivamente pianificate, comunicate, autorizzate e gestite da
World Vision.
Inoltre, tutta la corrispondenza inviata al bambino deve essere conforme alle
politiche e procedure adottate da World Vision che vi saranno comunicate nel
materiale informativo inviato a ogni sostenitore.
Cosa vuol dire privacy del bambino?
I bambini e le loro famiglie devono avere la sicurezza che World Vision stia
proteggendo le informazioni che li riguardano, ivi incluse le fotografie che
inviamo ai sostenitori. Tratteremo in maniera severa e seria ogni abuso potenziale delle fotografie dei bambini
pubblicate sul nostro sito web. La privacy comporta anche che i bambini, le
loro famiglie e le comunità devono essere protetti da ogni contatto
inappropriato con i sostenitori o con qualsiasi altra persona.
Come facciamo a essere sicuri che gli
attuali programmi di sostegno a distanza rispettino la privacy del bambino?
E’ severamente proibito scaricare,
copiare o replicare le foto o altre informazioni che troverete sul nostro
sito web, senza il preventivo permesso scritto di World Vision. Abbiamo
pertanto adottato delle tecniche informatiche che garantiscono l’impossibilità
di scaricare o copiare le immagini del nostro sito. I profili dei bambini sono pubblicati con l’unico scopo di fornire le
informazioni necessarie al potenziale sostenitore, escludendo qualsiasi altro
fine di distribuzione.
Cosa vuol dire dignità del bambino?
Le vite dei bambini, delle loro famiglie e dei membri della loro comunità
devono essere descritte con dignità e precisione. I bambini nei nostri
programmi non sono oggetti per cui provare pietà, ma attori nel processo
olistico (spirituale, materiale, psicologico e sociale) di sviluppo che World
Vision promuove al fine di trasformare le condizioni di povertà delle comunità
con le quali lavoriamo, e al tempo stesso cambiare le coscienze dei sostenitori
che decidono di prendere parte a questo processo.
Come facciamo a essere sicuri che gli
attuali programmi di sostegno a distanza rispettino la dignità del bambino?
Ci impegniamo a descrivere le condizioni in cui vivono i bambini, le loro
famiglie e le comunità con precisione e dignità. Ci procuriamo sempre
preventivo e pieno consenso dei genitori, tutori e/o capi delle comunità
affinché il bambino sia autorizzato a far parte dei programmi di sostegno a
distanza.
|
 |





|
Come vengono distribuiti i fondi del
sostegno a distanza?
I fondi raccolti attraverso il sostegno a distanza si utilizzano per finanziare
i progetti di sviluppo di lungo termine, grazie alle quote mensili dei
sostenitori si crea un fondo comune con il quale è possibile implementare
progetti di salute, nutrizione, istruzione, agricoltura e micro credito per le
comunità in cui vivono i bambini.
Le comunità beneficiarie degli aiuti partecipano alla progettazione delle
attività e il personale di World Vision sul terreno collabora strettamente con
loro ed è responsabile per il buon andamento del programma.
Come facciamo ad essere sicuri che i fondi raccolti vengono realmente destinati
ai progetti?
World Vision Italia appartiene al network internazionale di World Vision che
lavora dal 1950 nella cooperazione internazionale ed è la prima ONG al Mondo attiva nel sostegno a distanza.
World Vision conta uffici in 97 Paesi del Mondo.
Essere parte di questo
network internazionale significa anche condividere un sistema di controllo e di
procedure interne di qualità che assicurano la trasparenza e l’efficienza dei
programmi di sviluppo sostenibile.
World Vision International effettua controlli interni, sia finanziari che
operativi, in tutti gli uffici facenti parte del network, in questo modo si
garantisce la trasparenza nell’utilizzo dei fondi raccolti e si assicura al
donatore che i progetti di sviluppo vengono realizzati in maniera efficace
raggiungendo i risultati attesi.
Inoltre, World Vision Italia, in quanto Onlus registrata alle agenzie delle
entrate, produce rapporti contabili e bilancio annuale conforme alla
legislazione italiana e si sottopone ad una revisione annuale da parte di una
società di audit esterna
I sostenitori di World Vision Italia ricevono con regolarità rapporti sui
programmi di sviluppo finanziati con i fondi raccolti.
Come facciamo ad essere sicuri che i fondi raccolti vengono utilizzati in
programmi che effettivamente hanno un impatto sulle comunità migliorandone la
qualità di vita?
Tutti i progetti e i programmi di sviluppo che World Vision realizza rispondono
alle necessità stabilite in accordo con le comunità con le quali lavoriamo, seguendo
un processo partecipativo; in questa
maniera siamo veramente sicuri che le attività portate avanti sono prioritarie
per lo sviluppo della comunità destinataria dell’aiuto. Ogni piano di sviluppo
ha un programma strategico quinquennale che viene periodicamente rivisto e
adattato dal personale di World Vision in accordo con la comunità.
Ogni sei mesi vengono prodotti dei rapporti di attività in cui vengono
descritte le attività implementate e tali rapporti vengono inviati anche ai
donatori per aggiornarli periodicamente sui progressi raggiunti.
Ogni anno, in tutti i Paesi in cui
si realizzano i programmi di sviluppo attraverso il sostegno a distanza, gli
uffici di World Vision procedono a un censimento dei bambini presenti nei
programmi in modo da verificare che il bambino viva ancora nella comunità ed
assicurarsi che effettivamente lui/lei e la sua famiglia partecipano al
processo di sviluppo.
Come facciamo ad essere sicuri che i fondi raccolti servono per generare uno
sviluppo sostenibile e non solo necessità immediate?
Per consentire la realizzazione di uno sviluppo sostenibile bisogna lavorare in
stretto contatto con la comunità beneficiaria dei progetti di sviluppo.
Per questo, il primo passo è appoggiare la comunità nel suo processo
organizzativo affinché, insieme, si possano realizzare gli studi di fattibilità
dei progetti stabilendone le priorità ed eseguendo insieme le attività.
Inoltre, ogni uffici di World Vision dispone di personale dedicato al
monitoraggio e alla valutazione dei progetti che permette una supervisione
puntuale della qualità del lavoro svolto sul terreno e dell’impatto delle
attività poste in essere sulla vita della comunità.
Il controllo di qualità
viene fatto usando vari strumenti tra cui la misurazione dell’impatto
attraverso 14 indicatori di sviluppo (elaborati nel corso di cinque decenni di
esperienza lavorativa nel campo dello sviluppo e della cooperazione
internazionale) attraverso i quali è possibile misurare in forma obiettiva se
realmente si sta conseguendo uno sviluppo sostenibile e non solo necessità
immediate.
Per ottenere maggiori informazioni sul controllo di qualità effettuato da World
Vision cliccare sul link: www.transformational-development.org
|
 |





|
|
Mi chiamo Kiatou,
ho 11 anni e vivo in Mali
|
|

|
|