Che cos’è il sostegno a distanza?
Il sostegno a distanza è la modalità per poter contribuire, attraverso donazioni mensili, al lavoro di World Vision. Gli importi donati servono a finanziare i progetti di sviluppo a lungo termine nella comunità in cui vive il bambino che hai deciso di sostenere, per fornirgli ciò che è necessario e per far fronte ai suoi bisogni primari.
Quanto costa sostenere un bambino a distanza?
Con 25 euro al mese, (82 centesimi al giorno), il tuo sostegno assicurerà le cure mediche, l’istruzione primaria, l’accesso all’acqua potabile e permetterà alla comunità di provvedere al proprio fabbisogno alimentare. Questo tipo di sostegno consente alle popolazioni locali di costruire il proprio futuro e tu potrai constatare tali progressi attraverso le comunicazione periodiche che avrai con il tuo bambino. Nonché attraverso la possibilità di andare a trovarlo nel villaggio dove vive per “toccare con mano” i progressi fatti.
In che modo sono organizzati i progetti?
Nei Paesi in cui World Vision è presente, le comunità dei villaggi possono richiedere un intervento per sostenere il loro sviluppo. World Vision affiancherà la comunità nella valutazione dei propri bisogni, nell’elaborazione del progetto, nella sua realizzazione e nella valutazione del programma.
Quanti bambini sostengo con il mio contributo?
Gli studi di World Vision hanno dimostrato che, sostenendo un bambino, in realtà se ne aiutano altri quattro ad uscire da condizioni di povertà e ingiustizia.
Come vengono scelti i bambini da sostenere?
L’organizzazione del progetto permette alla comunità stessa di identificare quali saranno i bambini da sostenere. In questo senso le comunità sono coinvolte fin dall’inizio del progetto.
I programmi di lavoro sono concordati tra World Vision e i responsabili delle comunità stesse. Il lavoro effettivo nella maggior parte dei casi è portato avanti dalle stesse comunità, con il supporto di World Vision dove necessario.
World Vision provvede alla formazione necessaria affinché la comunità acquisisca le competenze per potersi auto sostenere nel lungo periodo, in modo da non aver più bisogno di aiuti in futuro.
Quanto durerà il mio sostegno?
Non è previsto un periodo minimo o massimo per il sostegno a distanza.
Il sostegno a distanza rappresenta la principale modalità di finanziamento dei nostri programmi di sviluppo; questo aiuto regolare e costante permette all’organizzazione di pianificare soluzioni a lungo termine. Comunque, qualora non fossi più in grado di portare avanti il sostegno, sarà sufficiente contattare World Vision, la quale prenderà nota della sospensione del tuo contributo. Non esiste infatti alcun obbligo a proseguire il proprio sostegno.
Appena riceveremo tale comunicazione ci affretteremo a trovare un altro sostenitore per il bambino/a che stai sostenendo.
Se si avvia un legame con il bambino quando è piccolo, o all’inizio del progetto, si può decidere ad esempio di portare avanti il proprio sostegno per 10 anni.
Generalmente il sostegno al bambino si protrae fino alla fine degli studi scolastici, quindi normalmente fino a 18 anni. Solitamente si chiede alla comunità di decidere fino a quando è necessario questo tipo di aiuto. La necessità di un sostegno a distanza termina nel momento in cui la comunità è in grado di gestire autonomamente il progetto.
Cosa succede al bambino se non sono più in grado di assicurare il mio sostegno? Poiché gli importi donati non vengono inviati direttamente ai bambini, ma sono destinati a tutta la comunità locale, la revoca del proprio sostegno non avrà effetti diretti sul bambino.
Il bambino continuerà a beneficiare dei fondi di World Vision per il sostegno a distanza e destinati allo sviluppo a lungo termine dell’intera comunità.
Potrò scrivere al bambino che ho deciso di sostenere?
Sì. Sebbene sia preferibile scrivere in inglese direttamente all’ufficio locale World Vision.
Puoi scrivere in italiano e inviare le tue lettere all’ufficio di Roma: i nostri volontari le tradurranno e le spediranno agli operatori locali che provvederanno a loro volta a consegnarle direttamente al bambino. Allo stesso modo i volontari potranno tradurre le lettere che ti spedirà il bambino.
World Vision ti farà sapere la sua data di nascita, permettendoti così di inviare al bambino i tuoi auguri di buon compleanno.
Potrò spedire dei regali al bambino che ho deciso di sostenere?
Certo, l’unica richiesta è quella di non inviare regali troppo costosi o grandi, che potrebbero creare gelosie e disuguaglianze fra i bambini. I regali devono essere contenuti in una busta formato A4 (cioè 29x21 cm).
E’ possibile spedire, ad esempio, matite colorate, pennarelli, album da disegno, figurine, pettini, nastrini per capelli, piccoli giocattoli o anche capi di abbigliamento, purché non troppo usati e non troppo ingombranti. Non inviare mai oggetti preziosi, medicine, alimenti, liquidi, beni deperibili o oggetti pericolosi. E non inviare mai del denaro contante.
Tutti i regali devono essere spediti agli uffici di World Vision: ai nostri sostenitori viene chiesto di inviare regali di piccole dimensioni poiché gli uffici di World Vision sono spesso distanti dai villaggi, inoltre, regali di grandi dimensioni potrebbero essere danneggiati durante il trasporto e spesso soggetti a dazi doganali all’ingresso del Paese destinatario; World Vision non può sostenere i costi e le spese amministrative delle spedizioni.
Il bambino mi risponderà?
Sì, non obblighiamo i bambini che beneficiano del sostegno a rispondere alle lettere dei donatori, ma li incoraggiamo a farlo.
Annualmente ti verrà inviata una scheda informativa sui risultati del progetto relativo all’area in cui vive il bambino, insieme ad una sua foto recente e una sua lettera.
Per molti sostenitori il tipo di relazione che s’instaura con il bambino rappresenta un’esperienza emozionante e coinvolgente. Se invece il bambino non potrà scrivere, perché troppo piccolo, saranno i suoi genitori o gli operatori locali a farlo, inviandoti ad esempio un suo disegno.
Ogni quanto riceverò le lettere del bambino?
Generalmente ogni sei mesi. Questo periodo viene calcolato in base alle seguenti fasi:
- inviare la tua lettera all’ufficio World Vision di Roma (oppure, se puoi scrivere in inglese, francese o portoghese direttamente all’ufficio che ha sede nel Paese di residenza del bambino);
- la tua lettera verrà tradotta dai nostri volontari e spedita all’Ufficio locale di World Vision;
- gli operatori locali consegneranno la lettera al bambino nel corso delle visite periodiche al villaggio del bambino;
- il bambino leggerà la tua lettera;
- Il bambino, i suoi genitori oppure un operatore di World Vision risponderanno alla tua lettera;
- Il nostro Ufficio locale ti invierà la lettera;
- a questo punto, quando riceverai la lettera, potrai rispondere, indirizzando la lettera all’Ufficio locale di World Vision o all’Ufficio di Roma se la tua lettera è in italiano.
Potrò far visita al bambino?
Sì, è possibile ma per permettere a tutte le persone coinvolte di organizzare al meglio l’incontro, può essere necessario un periodo di tempo piuttosto lungo. Ti preghiamo perciò di farci sapere con almeno tre mesi di anticipo la tua decisione di far visita al bambino: ciò ci consentirà di seguire le necessarie procedure organizzative per il viaggio. Per maggiori informazioni potrai contattare World Vision scrivendo a sostenitori@worldvision.it oppure chiamando lo 06.68891563.
Quanto del mio contributo servirà per aiutare direttamente il bambino che ho deciso di sostenere?
Circa l’80% dei fondi raccolti sono inviati direttamente nei Paesi in via di sviluppo.
Solo il 20% dei fondi viene utilizzato per sostenere spese amministrative che includono il monitoraggio dei programmi, gli stipendi del personale, i costi di struttura degli uffici e le spese per le attività di raccolta fondi e sensibilizzazione.