Giornata Mondiale contro l’AIDS

L’ HIV è costata la vita a oltre 35 milioni di persone nel mondo dai primi casi segnalati nel 1983 ad oggi. Ma oggi, in occasione della Giornata Mondiale contro l’AIDS, possiamo vedere che gli sforzi compiuti hanno ridotto del 60% l’incidenza della malattia in 21 paesi dell’Africa sub-sahariana.

Oggi l’1 dicembre, celebriamo con il World AIDS Day i successi raggiunti fino ad ora: World Vision ha iniziato a lavorare in risposta all’epidemia di HIV / AIDS dagli anni Ottanta e ancora è impegnata in programmi di prevenzione, cura e trattamento della malattia, in Asia e Africa. Solo nel 2016 abbiamo raggiunto 1,8 milioni di persone con i programmi per l’HIV / AIDS e ora World Vision guarda agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per il 2030 delle Nazioni Unite, per porre fine alle infezioni, ai decessi, ma anche alla stigmatizzazione e alla discriminazione.

 

"Stigmatizzazione e discriminazione sono ancora un ostacolo importante per la cura e il trattamento dell’HIV/AIDS e l'accesso alle cure è limitato", spiega Adugna Kebede - Direttore del Programma di World Vision per l'HIV e la Tubercolosi. Dal 2000 la diffusione dell’HIV tra i bambini è scesa del 58% e i decessi provocati dall’AIDS sono diminuiti del 42%. Nonostante ciò, c’è ancora molto lavoro da fare. L’AIDS è la seconda causa di morte tra gli adolescenti nel mondo e "per i 2,6 milioni di bambini che vivono con l'HIV/AIDS, solo il 32% stanno ricevendo cure", aggiunge Kebede.

 

L’azione di World Vision mette sempre i bambini al centro e si concentra su chi è più vulnerabile e ad alto rischio, in particolare le ragazze adolescenti, nelle aree dove l’HIV è ancora diffuso. Uno dei primi obiettivi è la prevenzione nella trasmissione dell’HIV di madre in figlio, e il trattamento della malattia affinché le mamme rimangano in vita e possano così accudire i propri bambini. Un altro obiettivo di primaria importanza è la sensibilizzazione e la prevenzione dell’HIV/AIDS presso gli adolescenti. Ad oggi infatti, in Africa, l’AIDS è la principale causa di morte fra i giovani, anche a causa delle barriere di accesso alle cure e ai trattamenti della malattia. Insieme, possiamo fare molto e ridurre l’incidenza dell’HIV / AIDS.

 

DONA MEDICINALI A UNA CLINICA

 

Pubblicato l'1 dicembre 2016