| Perché sostenere a distanza un bambino del Mali?
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Il Mali è tra i paesi più poveri del mondo; con una superficie per il 65% desertica o semi-desertica occupa una vasta area occidentale dell’Africa Sub-sahariana (circa 1,24 milioni di Km2). L’80% della popolazione è dedita all’agricoltura o alla pesca.
L’area di Diago, dove World Vision ha attivato il suo programma di sostegno a distanza, si trova nel distretto di Kati a circa 15 Km dalla capitale Bamako, a sud del Paese. In quest’area la povertà e la fame, la carenza di acqua e le malattie legate all’uso di acqua non potabile, rappresentano le principali sfide a cui la nostra associazione deve fare fronte, in stretta cooperazione con le comunità locali. Dei progetti di World Vision beneficerà una popolazione di circa 21.600 abitanti.
Il programma di sostegno a distanza di Diago
Salute

Nell’area di Diago la maggior parte delle malattie sono legate alla carenza di acqua e all’utilizzo di acqua non potabile; la scarsità di risorse idriche determina inoltre pessime condizioni igieniche.
Per quanto riguarda la salute, World Vision persegue i seguenti obiettivi:
- ridurre l’impatto dell’HIV/AIDS, della malnutrizione e della malaria entro il settembre 2012;
- ormare il personale tecnico delle strutture sanitarie;
- migliorare l’alimentazione dei bambini tra i 6 mesi e i 5 anni;
- promuovere metodi di prevenzione dell’HIV/AIDS;
- monitorare la salute dei bambini che rientrano nel programma di sostegno a distanza;
- prestare assistenza medica alla persone sieropositive.
Accesso all’acqua
In quest’area la scarsità di acqua potabile rappresenta la principale causa di malattie.
L’intervento di World Vision prevede i seguenti obiettivi:
- trasferire le capacità e le competenze tecniche per la creazione di pozzi, la manutenzione e la riparazione delle pompe idrauliche e la gestione del sistema idrico;
- aumentare la disponibilità di acqua potabile e facilitarne l’accesso;
- promuovere la costruzione di impianti igienici trasferendo le competenze tecniche.
Istruzione
Le aule scolastiche sono poche e sovraffollate, il materiale didattico è inadeguato e anche le attrezzature, quali banchi e sedie, non sono sufficienti per tutti i bambini; le infrastrutture scolastiche sono spesso prive di acqua potabile e di servizi igienici; gli insegnati sono pagati con grande ritardo. In tutta l’area di Diago si registra inoltre un basso tasso di scolarizzazione delle bambine e un loro elevato abbandono scolastico.
Gli obietti di World Vision nel campo dell’istruzione sono i seguenti:
- costruire nuove scuole e nuove infrastrutture;
- distribuire materiale didattico ai bambini e agli insegnanti;
- fornire agli insegnati la formazione necessaria per migliorare la gestione delle scuole;
- promuovere in particolare l’istruzione della bambine e la loro frequenza scolastica.
Reddito

La maggior parte della popolazione dell’area di Diago, nella quale World Vision ha avviato il suo progetto, è rappresentata da famiglie di contadini il cui reddito dipende totalmente da un’agricoltura di sussistenza che non permette di poter godere di un reddito sufficiente ad assicurare i bisogni essenziali della famiglia. - Obiettivo di World Vision è di fornire il proprio supporto, anche attraverso programmi di micro credito, per favorire l’iniziativa e lo sviluppo economico dell’area.
Sviluppo sociale
La discriminazione in base al sesso rappresenta una realtà in quest’area. Ed esempio l’istruzione dei maschi è incoraggiata maggiormente di quella delle femmine; l’abbandono scolastico delle bambine raggiunge percentuali molto alte: le principali cause di questo fenomeno sono riconducibili ai matrimoni precoci, all’impiego delle bambine nelle attività domestiche, ma anche un problema culturale che relega le donne in un ruolo subalterno nonostante il loro grande contributo nella gestione di varie incombenze famigliari. In tutta l’area ad esempio, sono le donne ad occuparsi dell’approvvigionamento idrico e spesso sono costrette a camminare per molti chilometri per poter raggiungere le fonti d’acqua o i pozzi.
- Uno degli obiettivi è quello migliorare la condizione della donna nell’ambito della società affinché possa affrancarsi da un ruolo subalterno e partecipare al processo di sviluppo della comunità. World Vision riconosce questo ruolo attivo delle donne e chiede la partecipazione dell’intera comunità affinché i cambiamenti siano realmente condivisi.
Il Mali in cifre
Popolazione:
12.300.000 abitanti
Struttura della popolazione:
0-14 anni: 48,2%
15-65 anni: 48,7%
oltre i 65 anni: 3,1%
Tasso di crescita demografica *:
2,5%
Mortalità infantile *:
120 per mille
Speranza di vita *:
53 anni
Tasso di fertilità *:
6,7 (più di 4 bambini per ogni donna)
Sieropositivi *:
1,7% della popolazione
Popolazione al di sotto della soglia di povertà (HPI)*:
56,4%
Religioni:
90% mussulmani, 1% cristiani, 9% animisti
Etnie:
Mande 50%, Peul 17%, Voltaic 12%, Songhai 6%, Tuareg e Moor 10%, altri 5%
*Fonte: UNDP (United Nations Development Programme)