Il nostro progetto in Swaziland: obiettivi raggiunti e sfide future

Verena Mandak, la Programme Manager di World Vision Italia per l’area di Ekukhanyeni, in Swaziland, ha chiesto alla responsabile locale, Lindiwe Tsabedze, di raccontare ai sostenitori italiani quali obiettivi sono stati finora raggiunti e quali sono le sfide che ancora ci attendono.

Verena: “Quali progressi che sono stai fatti dall’inizio del progetto di World Vision nell’area di Ekukhanyeni?”

Lindiwe: “Grazie al contributo dei nostri sostenitori abbiamo potuto raggiungere dei risultati importanti nel campo della salute e della prevenzione dell’HIV/AIDS. Abbiamo portato a termine molti corsi di formazione sulla prevenzione di numerose malattie e i bambini hanno maturato una buona conoscenza su queste tematiche. I bambini frequentano la scuola con regolarità, anche se per alcuni di loro le strutture scolastiche si trovano distanti da casa. World Vision è impegnata insieme agli insegnanti per migliorare la qualità dell’istruzione e per monitorare la frequenza scolastica. Anche la salute dei bambini è sensibilmente migliorata, soprattutto grazie ai corsi di igiene e prevenzione, sebbene ci siano ancora dei problemi sanitari da affrontare.”

 

Verena: “In che modo i bambini e le loro famiglie beneficiano del sostegno a distanza?”

Lindiwe: “Il programma di sostegno a distanza aiuta concretamente i bambini e le famiglie coinvolte; inoltre i bambini sono entusiasti di ricevere lettere e doni dai loro sostenitori. E’ sempre una gioia per loro l’arrivo dei nostri volontari che consegnano le lettere, i biglietti di auguri e i regali inviati dai donatori italiani. E non bisogna dimenticare che i bambini e le famiglie possono sempre contare sul supporto dei nostri volontari che sono in costante contatto con loro.”

 

Verena: “Puoi spiegarci che tipo di interventi assicura World Vision nei centri di assistenza?”

Lindiwe: “Questi centri di assistenza sono stati costruiti principalmente per garantire almeno un pasto caldo al giorno ai bambini provenienti da situazioni familiari molto critiche. I centri non si limitano però solo ad assicurare l’alimentazione: sono anche in grado di fornire loro una preparazione per poterli poi mandare alla scuola primaria. Inoltre i piccoli possono giocare, e apprendono alcune regole base per la loro igiene, anche semplicemente lavarsi le mani prima di mangiare: si tratta di piccole attività che tuttavia sono davvero importanti per migliorare la salute dei bambini. Sono i volontari a prendersi cura di loro. Di solito i genitori portano i figli al centro la mattina e vengono a riprenderli nel pomeriggio. In questo modo i genitori sono più liberi durante il giorno per svolgere i propri lavori.”