Un viaggio indimenticabile

Albino aveva in programma di recarsi in Bangladesh per motivi di lavoro e approfittando di questa occasione ha chiesto a World Vision di poter incontrare Mariya e la sua famiglia.

Albino sostiene, insieme alla moglie Paola, la piccola Mariya, di 6 anni, che vive nell’ area di Muktagacha, in Bangladesh. Nel 2010, in seguito alla sua richiesta di poter incontrare Mariya, il nostro Servizio Sostenitori si è subito attivato, mettendosi in contatto con il nostro ufficio in Bangladesh per organizzare la visita.

 

Dopo un viaggio in auto di 4 ore dalla capitale Dhaka insieme a Donald Debashish, dello staff di World Vision Bangladesh, Albino ha potuto incontrare Mariya e la sua famiglia. E’ stato per tutti una grandissima gioia e soddisfazione, dato che è stata la prima visita di un sostenitore italiano nell’area di Muktagacha. Albino è stato accompagnato per tutto il viaggio e gli è stata riservata un’accoglienza veramente calorosa, con tanto di ghirlanda di fiori che la piccola Mariya gli ha messo al collo in segno di benvenuto, come è in uso per gli ospiti di riguardo in Bangladesh. Albino ha potuto inoltre incontrare alcune persone dello staff di World Vision a Muktagacha che gli hanno illustrato le attività del programma, le difficoltà affrontate e i progetti per il futuro. Il nostro sostenitore ha poi consegnato a Mariya e alla sorellina Mardina, di un anno e mezzo, alcuni regali. Le bambine sono state felicissime di ricevere questi doni. “Spero veramente di aver dato loro un po’ di felicità!”, ha aggiunto Albino. In un clima molto amichevole è poi seguito un pranzo con la famiglia della bambina e lo staff di World Vision nella sede dell’organizzazione.

 

"Mia moglie e io diciamo spesso che abbiamo due figli e una figlia che vive in Bangladesh”, dice Albino. “Siamo veramente felici di sostenere Mariya. La prossima volta vorrei che venisse anche mia moglie Paola. Parlerò di questa bellissima esperienza con parenti e amici affinché anche loro possano fare qualcosa per aiutare tanti bambini bisognosi come Mariya.”