3 milioni di persone soccorse in Africa Orientale

Il lungo periodo di siccità e le guerre civili hanno inasprito la crisi alimentare in Africa Orientale, dove oltre 15 milioni di bambini rischiano la denutrizione e 23,6 milioni di persone non possono accedere all’acqua potabile.

Nel Corno d’Africa la siccità provocata dal passaggio di El Nino non sembra arrestarsi: i pozzi dei villaggi sono secchi, i raccolti distrutti e il bestiame decimato. In Etiopia, Kenya, Sud Sudan e Somalia, alcune aree si stanno avvicinando ai livelli di una carestia. Le vite di oltre 15 milioni di bambini sono a rischio a causa della denutrizione, della malnutrizione e delle malattie che ne derivano.

 

Oltre 4,7 milioni di persone sono state costrette a fuggire in altri paesi in cerca di cibo e acqua. Le donne e bambini sono le vittime più vulnerabili, spesso separati dai nuclei familiari ed esposti a violenza e sfruttamento. Non solo il cibo, ma anche l’acqua diventa inaccessibile: sono 23,6 milioni le persone e 2,4 milioni i bambini (10,5 milioni solo in Etiopia) che oggi non hanno accesso all’acqua pulita e necessitano di migliori condizioni igieniche. In Sud Sudan la situazione è ancora più grave, a causa di una guerra che ha distrutto oltre il 50% delle fonti di approvvigionamento dell’acqua.

 

World Vision è intervenuta in risposta a questa crisi alimentare, portando soccorso a 3 milioni di persone in Etiopia, Kenya, Sud Sudan e Somalia negli ultimi sei mesi. Abbiamo distribuito cibo e alimenti nutrienti per combattere la malnutrizione di molti bambini e, attraverso la costruzione di pozzi e pompe ad energia solare, abbiamo garantito acqua pulita e sicura a 647.000 persone. Ma c’è ancora tanto da fare per sconfiggere la fame in Africa Orientale: milioni di donne e bambini hanno bisogno di ricevere assistenza alimentare, cure mediche e continuano ad essere a rischio di ogni forma di violenza.

 

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Pubblicato il 2 novembre 2017