Come fermiamo i matrimoni infantili

Gli interventi di World Vision per fermare il fenomeno dei matrimoni infantili

Il matrimonio infantile è un’unione, formale o non, in cui uno dei due partner è minore di 18 anni. Il fenomeno colpisce soprattutto le bambine, che spesso vengono date in sposa a un uomo molto più grande di loro, e avviene su scala globale, in quanto non è specifico a una determinata area geografica, cultura o religione.

 

I dati

I numeri relativi a questo fenomeno sono altissimi: ogni anno, sono circa 12 milioni le ragazze costrette a sposarsi prima del compimento del 18° anno di età. Questo significa che ad oggi 650 milioni di donne si sono sposate quando erano ancora bambine. Vivono in ogni parte del mondo e se non acceleriamo i nostri sforzi per mettere fine a tale fenomeno, entro il 2030 altre 100 milioni di ragazze si sposeranno prematuramente.

Quello dei matrimoni precoci è un fenomeno mondiale, che attraversa le barriere etniche, culturali e religiose dei singoli paesi, diffondendosi dall’Africa al Medio oriente, dall’Asia all’America ed è maggiormente presente nei paesi in via di sviluppo. I paesi con le percentuali di spose bambine più alte sono: Mali (53,7%), Bangladesh (51,4%), Guinea (46,5%), Madagascar (46,3%) e Nigeria (43,4%).

 

Le cause

Le ragioni che spingono le famiglie a far sposare le proprie figlie così giovani sono molteplici: tra i principali fattori vi sono la povertà, un’inadeguata applicazione delle leggi, norme sociali, tradizioni e una disparità di genere ampiamente diffusa.

 

Le conseguenze

Nonostante sia proibito dal diritto internazionale, il matrimonio infantile è ancor largamente diffuso e ad oggi rappresenta una delle più gravi violazioni dei diritti umani. L’unione prematura impedisce alle giovani vittime di sviluppare a pieno il loro potenziale. In quanto mogli, e molto probabilmente madri, ci si aspetta che assumano un ruolo ben definito – mantenere la casa e i figli - e spesso non sono ammessi errori. L’abbandono scolastico impedisce loro di diventare donne libere e indipendenti, lasciandole con scarse prospettive economiche ed esponendole a maggior rischio di violenze, abusi e problemi di salute. Infatti, rimanere incinta sotto i 18 anni comporta un rischio maggiore per la salute della madre e del bambino, con il 60% di probabilità che il neonato muoia nel suo primo anno di vita, o soffra di grave denutrizione.

 

Gli interventi di World Vision

World Vision è in prima linea nella lotta contro i matrimoni precoci. Rendere le stesse donne promotrici del cambiamento e protagoniste delle scelte della propria vita è un aspetto cruciale del lavoro di World Vision, che non vuole puntare il dito, ma piuttosto lavorare fianco a fianco delle comunità e attuare un cambiamento positivo dall’interno. Per questo, World Vision collabora con esse in oltre 70 paesi nel mondo, con l’obiettivo di promuovere leggi e assicurarsi che vengano rispettate. Inoltre, tramite il programma Sostegno a Distanza, aiuta a prevenire le cause dei matrimoni infantili, per esempio garantendo alle famiglie le risorse necessarie per far crescere i figli e alle bambine di continuare gli studi. Perché studiare porta ad avere i mezzi per costruirsi una vita, essere più consapevoli dei propri diritti e coltivare i sogni, senza mettere in repentaglio la salute e negare la propria libertà.

Salva una bambina dal matrimonio precoce. Sostienila a distanza con World Vision!