I Child Friendly Spaces di World Vision per i bambini rifugiati

World Vision ha allestito in Romania i primi Child Friendly Spaces per i bambini rifugiati ucraini

Sono 6.5 milioni gli ucraini fuggiti dal loro paese che hanno trovato riparo nei paesi limitrofi. Di questi, World Vision ha soccorso circa 130mila persone tra adulti e bambini, offrendo loro assistenza e un luogo sicuro. Tra gli interventi attuati da World Vision nei centri per rifugiati, rientrano la distribuzione di cibo e materiale igienico-sanitario, cure mediche, supporto psicologico e l’allestimento di Child Friendly Spaces (CFS). Questi sono luoghi sicuri in cui i bambini possono giocare e divertirsi tra loro e con i volontari.

All’interno del CFS della RomExpo di Bucharest, in Romania, molti bambini si dilettano con puzzle, disegni e giochi interattivi. La responsabile Margareta Ionescu supervisiona i giovani che fanno volontariato e racconta: “All’inizio non è facile rompere il ghiaccio con i bambini perché spesso sono timidi, ma quando iniziano a fidarsi, leggo nei loro volti tanta voglia di svagarsi e non pensare alla guerra”.

Una volta a settimana, Cristian Russ intrattiene i bambini con spettacoli interattivi e giochi di magia. Ha iniziato la sua carriera come attore, ma presto ha capito che la sua vera vocazione era far sorridere i bambini. Questa nuova esperienza gli sta offrendo grandi soddisfazioni: “Regalare un sorriso a questi bambini è un’emozione indescrivibile” afferma commosso.

Da un sondaggio condotto tra i bambini rifugiati è emerso che l’85% prova ansia o stress per la situazione in cui si trova e il 52% si sente in pericolo. I CFS servono proprio ad alleviare questa sensazione molto diffusa di timore e instabilità, ad elaborare il trauma attraverso il gioco, in un luogo sicuro a misura di bambino, e a facilitare il reinserimento nella società, oltre alla fase emergenziale.

Durante le emergenze umanitarie spesso il diritto al gioco, sancito nella Convenzione ONU per i Diritti dei Bambini (art. 31), viene dimenticato o messo in secondo piano. Al contrario, World Vision si impegna a garantire ai bambini questo bisogno primario. Giocare infatti, oltre a svago e leggerezza, significa entrare in relazione con l’altro, imparare e mettersi alla prova. Il gioco è un nutrimento per il cervello e alimenta la crescita psicologica, fisica e sociale dei bambini.


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