L'adozione a distanza fa davvero la differenza, anche per te

Diletta sostiene dal 2011 un bambino del Ghana con World Vision Italia. Ci racconta con parole semplici e dirette al cuore come Adagibuno le ha cambiato la vita in questi anni, e quanto è importante fare la differenza anche nel nostro piccolo.

"Le pubblicità delle grandi organizzazioni umanitarie mi hanno sempre colpita e ogni volta mi fanno riflettere su quanto io sia fortunata. Nel 2011, dopo aver visto uno spot in tv sulla malnutrizione nei paesi in via di sviluppo, ho capito che non potevo solamente rimanere a guardare, ma dovevo agire. Così, dopo essermi informata, mi sono rivolta a World Vision Italia e, grazie anche alla mia famiglia, da allora sostengo a distanza Adagibuno, un bellissimo bambino del Ghana.

 

Adagibuno mi ha completamente rubato il cuore, forse perché sapevo che aveva bisogno di me e io non desideravo altro che aiutarlo. Nell’immagine che avevo visto sul sito di World Vision Italia, aveva lo sguardo di un bambino che ha bisogno di essere aiutato, ma che sa quello che vuole: lo sguardo di chi ha voglia di crescere e di poter realizzare il proprio futuro. Quando ho ricevuto a casa la sua prima foto l’emozione è stata davvero forte, una sensazione che non puoi descrivere a parole perché è qualcosa che neanche tu ti aspetti… guardi un bambino che abita lontano e che neanche conosci… eppure lui ha il potere di cambiarti la vita.

 

Adagibuno è come un mio quarto fratello, gli scrivo più volte l’anno e lo penso sempre. Gli mando dei semplici doni per il suo compleanno e per Natale; e quando viaggio, è nella lista dei familiari a cui desidero portare un souvenir!

 

Una delle cose più belle di questo legame sono le foto che ricevo: posso osservare come Adagibuno sta crescendo; posso vedere che i sandali che gli avevo mandato mesi prima, ora finalmente gli vanno bene; posso guardare il suo sorriso e sapere che avrà un futuro migliore, anche grazie a me.

 

Adagibuno mi ha trasformato la mia vita. Mi ha fatto aprire gli occhi e agire per le persone che hanno bisogno di noi. Ho sempre voluto lavorare con i bambini e dopo il liceo ero decisa a intraprendere all’università il corso di Scienze della Formazione Primaria. Ma poi, attraverso il mio sostegno a distanza, ho sentito come se tutti i bambini dei paesi più poveri mi avessero urlato insieme: “Ci siamo anche noi!”. Per questo motivo, ho invece deciso di iscrivermi a Scienze Politiche, Relazioni Internazionali e Diritti Umani all’Ateneo di Padova. Un giorno voglio poter lavorare per tutti quei bambini, le loro mamme e i loro papà, che sono meno fortunati di noi e vengono spesso dimenticati. Ogni persona ha il diritto di essere felice e poter avere un futuro degno di questo nome, ogni individuo ha il diritto di nascere e vivere nel proprio paese, e di esserne orgoglioso. Vorrei che sempre più persone pensassero agli altri, perché anche con poco si può fare davvero la differenza."