Natale solidale per Ghibli Srl

GHIBLI Srl, ha scelto di fare una donazione aziendale per lo scorso Natale in aiuto dei profughi e rifugiati siriani in Libano. Grazie al loro sostegno, abbiamo fornito assistenza alimentare a 605 persone e alle loro famiglie.

A Natale 2016, Ghibli Srl, “general contractor” che opera nel campo della realizzazione e ristrutturazione di edifici destinati al terziario, ha scelto di trasformare i regali natalizi in una donazione a World Vision Italia, comunicando questa scelta di responsabilità sociale nei biglietti di auguri.

 

Con il prolungamento e l’inasprimento del conflitto in Siria, molti dei rifugiati siriani residenti in Libano sono ormai dipendenti dagli aiuti umanitari per il soddisfacimento dei bisogni alimentari. Più di un quarto delle famiglie siriane consuma un solo pasto al giorno. Il 29% degli adulti rinuncia addirittura a mangiare per assicurare un pasto ai bambini. Si tratta di una situazione drammatica, di fronte a cui l’azienda Ghibli Srl ha scelto di non rimanere indifferente.

 

“Abbiamo voluto far arrivare una piccola luce delle nostre festività a chi vive un Natale meno fortunato, a chi conduce una vita difficile, in cui è una conquista tutto quello che per molti appare scontato. Abbiamo chiesto a World Vision di trasportare questa luce, e a tutti i destinatari dei nostri auguri di fermarsi a pensare a quanto sarebbe bello il mondo se ciascun bambino potesse sorridere”, commenta il team di Ghibli Srl. Grazie al contributo dell’azienda, che ringraziamo di cuore, abbiamo potuto realizzare un progetto di assistenza alimentare e di sviluppo economico per i rifugiati siriani nella Valle della Bekaa in Libano, in collaborazione con il World Food Programme.

 

 

605 rifugiati hanno partecipato al progetto. Oltre a ricevere assistenza alimentare, queste persone sono state coinvolte nella pulizia di una delle sorgenti d’acqua principali di Kab Elias, al fine di garantire la necessaria fornitura idrica agli agricoltori della zona. Inoltre, hanno collaborato nello sgombero dei rifiuti da una delle maggiori strade di collegamento nella valle del Bekaa, da Dahr El Baydar a Masnaa, per una lunghezza di 37km per prevenire le inondazioni. Per il loro lavoro, i rifugiati sono stati retribuiti attraverso delle e-card, con cui hanno potuto acquistare beni alimentari, sostenendo l’economia locale e provvedendo al sostentamento della propria famiglia.