World Vision in risposta alla crisi umanitaria in Congo

13 milioni di persone nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) hanno urgente bisogno di aiuto. 7 milioni bambini sono in pericolo, in fuga a causa dei conflitti, o addirittura arruolati come bambini soldato.

Dall'agosto 2016, una serie di scontri ha acuito la crisi nella Repubblica Democratica del Congo (RDC). 3,9 milioni gli sfollati - 1,6 milioni nel solo Kasai (dati UNCHR) -, il numero più alto in tutta l’Africa, il secondo dopo la Siria.

 

7 milioni di bambini nella RDC hanno urgente bisogno del nostro aiuto.

 

World Vision è presente nella Repubblica Democratica del Congo dal 1984. Attualmente, operiamo in 14 delle 26 province. Scott Lout, Direttore Nazionale di World Vision RDC, ha dichiarato: "La crisi umanitaria del Congo è rimasta quasi inosservata. La portata e la brutalità di ciò che sta accadendo ai bambini in luoghi difficili da raggiungere nella DRC è quasi inimmaginabile."

 

I bambini sono le prime vittime della violenza, soprattutto nei conflitti. Negli ultimi mesi ci sono stati almeno 1.000 casi confermati di bambini usati come scudi umani per le mine e 354 casi di violenza sessuale su minori. Alcuni vengono arruolati come bambini soldati già alla tenera età di 5 anni.

 

Negli ultimi quattro mesi, World Vision ha fornito assistenza umanitaria a più di 100.000 persone nelle province del Kasai della DRC. Abbiamo creato anche 6 Spazi a Misura di Bambino (Child Friendly Space), per fornire assistenza psico-sociale a 10.000 bambini traumatizzati dal conflitto. Ma la crisi è ora così vasta che World Vision sta aumentando la risposta sul campo per salvare le vite dei più vulnerabili, per raggiungere 2 milioni di bambini beneficiari nel 2018.

 

In collaborazione con organizzazioni locali, World Vision lavora per sostenere gli ex bambini soldato in Centri di Riabilitazione e aiutarli a reintegrarsi nel loro comunità. I bambini soldato sono infatti costretti a commettere atrocità, perdono la loro infanzia e possono rimanere traumatizzati a vita. Gli ex bambini soldato spesso esprimono paura per il loro ritorno a casa, perché temono di non essere accettati di nuovo nelle loro famiglie e comunità. In seguito agli attacchi su 400 scuole nella regione del Kasai, di cui almeno 260 sono andate distrutte, quasi 150.000 bambini non hanno accesso all’istruzione. World Vision è quindi ora impegnata in una Campagna di Reintegro Scolastico per oltre 15.000 ex bambini soldato a Kazumba. Senza questi programmi di protezione ed educazione, c'è una forte possibilità che i bambini si ricongiungano alle milizie e così le violenze continueranno.

 

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Pubblicato il 20 dicembre 2017