In memoria di Karen Liliana Parales Vera, operatrice umanitaria di World Vision Colombia

Apprendiamo con profondo dolore la triste notizia della perdita della nostra collega Karen Liliana Parales Vera, di World Vision Colombia, che viaggiava sull’aereo precipitato il 28 gennaio 2026 nella regione di Catatumbo, settore Curasica, zona rurale di Playa de Belén, sulla tratta Cúcuta-Ocaña.

Karen era in viaggio mentre svolgeva il suo lavoro umanitario, dimostrando fino all’ultimo momento il suo incrollabile impegno nei confronti delle comunità più vulnerabili della Colombia.

La Commissaria dell’Unione europea per l’Uguaglianza, la Preparazione e la Gestione delle crisi, Hadja Lahbib, ha riferito che 15 persone, tra cui due operatori umanitari di NRC Latin America e World Vision, hanno perso la vita nell’incidente aereo, affermando: «Gli operatori umanitari rischiano la propria vita per aiutare gli altri. Esprimo le mie condoglianze alle loro famiglie, ai loro amici e ai loro colleghi.»

Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia di Karen, ai suoi cari, al team di World Vision Colombia, che ha perso un prezioso membro del proprio staff in questo tragico incidente, e il nostro pensiero va anche alle famiglie e ai colleghi di tutte le altre vittime che hanno perso la vita in questa tragedia.

Karen sarà ricordata per la sua dedizione, professionalità e passione nel servire i più bisognosi.
La sua eredità continuerà a vivere nelle vite che ha toccato attraverso il suo impegno umanitario. 

All’interno del Paese, milioni di bambine e bambini affrontano difficoltà quotidiane legate all’insicurezza alimentare, all’accesso limitato all’acqua sicura e alla riduzione dei servizi di protezione. Juan racconta notti segnate da esplosioni e paura, vissute insieme alle sue due figlie piccole, mentre l’incertezza su ciò che potrà accadere continua a pesare sulla vita delle famiglie e delle comunità. Al di fuori dei confini nazionali, numerose famiglie rifugiate e migranti continuano a cercare sicurezza e stabilità nei Paesi vicini, spesso in condizioni di forte vulnerabilità.

In questo contesto complesso, la protezione dell’infanzia rappresenta una priorità fondamentale. Le bambine e i bambini sono tra i più esposti agli effetti della crisi e necessitano di interventi mirati che garantiscano sicurezza, nutrizione adeguata e accesso ai servizi di base.

World Vision opera come organizzazione umanitaria neutrale al fianco delle comunità più vulnerabili, sia in Venezuela sia nei Paesi della regione che accolgono persone costrette a fuggire. Oggi, circa 5 milioni di bambine e bambini nel Paese soffrono la fame, mentre oltre 7 milioni di persone rifugiate e sfollate nella regione necessitano di protezione e assistenza. Al centro di questo impegno ci sono le persone: famiglie, genitori, bambine e bambini, insieme agli operatori umanitari locali e ai partner comunitari che lavorano sul campo. Gli interventi si concentrano su ambiti essenziali come la protezione dell’infanzia, il supporto nutrizionale e l’accesso ad acqua sicura e a servizi igienico-sanitari adeguati. I team lavorano quotidianamente per identificare le necessità più urgenti e rispondere in modo tempestivo, ponendo sempre al centro la dignità, la sicurezza e il rispetto delle persone coinvolte.

Garantire la protezione della popolazione civile e l’accesso continuo agli aiuti umanitari rimane essenziale. Un impegno coordinato della comunità internazionale è fondamentale per consentire alle organizzazioni umanitarie di continuare a operare e raggiungere chi ha più bisogno, all’interno del Paese e lungo le rotte migratorie.

World Vision continua a monitorare l’evoluzione della situazione e a adattare le proprie risposte per far fronte a un’emergenza in costante trasformazione, sostenendo anche le comunità di migranti venezuelani nei Paesi vicini attraverso programmi di protezione, istruzione e sostentamento, e mantenendo attivi interventi di risposta all’interno del Venezuela grazie a una rete di partner locali.

Ogni bambina e ogni bambino hanno diritto a crescere protetti, con accesso a cibo, cure adeguate e speranza, indipendentemente dalle circostanze che affrontano. Proteggere l’infanzia oggi significa contribuire alla costruzione di comunità più forti.