La Giornata Mondiale della Terra

Il 22 aprile ricorre il 50° anniversario della Giornata Mondiale della Terra, la più importante manifestazione ambientalista al mondo.

World Vision supporta e promuove la cultura della sostenibilità e dell’accesso alle risorse, attraverso progetti mirati all’utilizzo responsabile delle risorse locali. La ricerca di nuovi strumenti sempre più sostenibili ed efficienti, che possano migliorare la vita delle popolazioni locali mantenendo e preservando l’ambiente, è fondamentale nei nostri progetti. World Vision è presente nei luoghi cardine delle decisioni politiche internazionali che hanno un diretto impatto sulle popolazioni dei paesi in via di sviluppo per promuovere campagne di advocacy e sensibilizzazione sui temi della sostenibilità e dell’innovazione ambientale.

 

Abbiamo aderito all’Agenda 2015 delle Nazioni Unite che ha definito nuovi obiettivi di eco- sostenibilità e sviluppo da raggiungere entro il 2030. Tra i punti principali contenuti nell’Agenda ci sono l’accesso all’acqua potabile, il miglioramento delle condizioni igienicosanitarie, l’accesso all’energia pulita e rinnovabile e l’obiettivo di garantire uno sviluppo sostenibile per le comunità più svantaggiate nel mondo. Attraverso il programma WASH (Water, sanitation and hygiene), il programma di World Vision dedicato all’accesso all’acqua potabile e i servizi igienico-sanitari, e che finanzia anche la costruzione di stazioni di pompaggio dell’acqua alimentate attraverso da pannelli solari per l’utilizzo di energia pulita. Il programma WASH dal 2016 ha raggiunto circa 12,7 milioni di persone nel mondo.

 

L’uso dell’energia solare e la ricerca di nuove tecniche di economia sostenibile è diventato, negli ultimi anni, un punto centrale dei progetti di World Vision nel mondo. La distribuzione di pannelli solari come fonte energetica ha permesso a numerose comunità in Africa ed in Asia di sviluppare forme di eco- economia, attraverso coltivazioni sostenibili e distribuzione delle risorse. Operiamo da anni in contesti di emergenza sanitaria e in zone colpite da disastri naturali, dove l’acqua e l’energia continuano ad essere beni di lusso. Siamo presenti in situazioni drammatiche causate dai sempre più frequenti disastri ambientali, che colpiscono fortemente intere popolazioni e provocano l’esodo di milioni di sfollati, tra cui bambini. Secondo i dati Unicef, sono oltre mezzo miliardo i bambini che vivono in zone a rischio inondazione e circa 160 milioni in zone a rischio siccità.

 

Nel 2019, World Vision ha fornito aiuti umanitari a 811.400 persone e 465.300 bambini nella zona asiatico- pacifica, organizzando programmi educativi e di supporto ad hoc sulle emergenze climatiche. In questi contesti le drammatiche conseguenze delle catastrofi naturali si sommano alle già precarie situazioni igienico-sanitarie e socio- economiche, impattando gravemente sulla sopravvivenza delle comunità. L’emergenza sanitaria globale, causata dal Covid-19, ha messo ancora più in luce la fragilità di queste comunità, dove la diffusione del virus rischia di avere un impatto disastroso. Poter garantire l’accesso alle risorse e la loro sostenibilità nel tempo rappresenta un aiuto fondamentale per migliaia di bambini nel mondo.