Nel sud dello Zambia, un team di operatori di World Vision, tra cui il tecnico Bright Sayiwele, lavora per aiutare le comunità rurali ad avere accesso all’acqua pulita. Per raggiungere i villaggi più isolati, il gruppo percorre lunghe distanze attraversando vegetazione, sentieri sabbiosi e terreni rocciosi, arrivando in luoghi dove l’acqua potabile è ancora difficile da trovare.Grazie al lavoro di queste squadre e alle attrezzature utilizzate per la perforazione dei pozzi, World Vision riesce a intervenire anche nelle zone più remote del Paese. Per questo motivo, il governo dello Zambia collabora spesso con World Vision per sostenere le attività di ricerca e accesso all’acqua nelle aree più remote.Una delle comunità raggiunte da questo intervento è il villaggio di Libando, situato nell’area di programma di Muchila (AP), nel sud dello Zambia. Il villaggio conta 33 famiglie e 276 abitanti. In questa zona l’accesso a fonti d’acqua sicure rappresenta ancora una sfida significativa per la popolazione. Per molti anni gli abitanti hanno raccolto acqua da pozzi poco profondi oppure hanno utilizzato l’acqua piovana, conservandola in secchi o altri contenitori.Queste fonti non sono sempre protette dalla contaminazione e possono contenere batteri o altri agenti patogeni, causando malattie come la diarrea.Prima dell’avvio delle attività di perforazione, World Vision ha coinvolto la comunità in un processo di preparazione guidato dagli operatori del programma WASH (Water, Sanitation and Hygiene). Circa tre settimane prima dell’arrivo delle attrezzature, l’esperto WASH di World Vision Chipo Shangoma ha iniziato a lavorare con le famiglie per verificare la presenza di alcune condizioni fondamentali per migliorare l’igiene domestica.Durante queste visite sono state promosse pratiche di base come la costruzione di dispositivi per il lavaggio delle mani (tippy tap), l’utilizzo di latrine, dishrack per tenere piatti e utensili sollevati da terra e fosse per i rifiuti domestici. Queste strutture aiutano a ridurre i rischi sanitari e a utilizzare l’acqua in modo più sicuro.“Non si tratta solo di portare acqua”, spiega uno degli operatori. “Si tratta di aiutare la comunità a usarla in modo sicuro, per proteggere la salute di tutti.”La maggior parte delle famiglie di Libando vive di agricoltura di sussistenza. Coltivano okra, rape, foglie di zucca e patate dolci: una parte del raccolto viene consumata dalle famiglie, mentre il resto viene venduto nei mercati locali per acquistare beni essenziali come il sale. Tuttavia, la disponibilità limitata di acqua rende difficile aumentare la produzione o diversificare le coltivazioni.Anche l’istruzione presenta alcune difficoltà. Le famiglie sono numerose, spesso con sette o otto figli, e la scuola si trova a grande distanza dal villaggio. Questo rende la frequenza scolastica irregolare e in alcuni casi i ragazzi interrompono gli studi per aiutare le famiglie, ad esempio nell’allevamento del bestiame.Il villaggio di Libando fa parte dell’area di programma di Muchila, dove World Vision realizza programmi di sviluppo comunitario a lungo termine. In questa area circa 4.500 bambini sono registrati nei programmi di sostegno all’infanzia sostenuti dall’organizzazione.Muchila è una delle zone più rurali e meno sviluppate dello Zambia meridionale. Il territorio è prevalentemente pianeggiante e piuttosto arido, e molte famiglie vivono coltivando mais o allevando bovini. L’isolamento geografico rende difficile l’accesso a servizi essenziali e opportunità di sviluppo.Molti bambini nella regione affrontano problemi legati alla salute e alla nutrizione. I più piccoli sono spesso esposti alla malnutrizione e alcune famiglie non hanno accesso a informazioni adeguate su pratiche alimentari equilibrate. Nella regione è inoltre presente una diffusione significativa dell’HIV e dell’AIDS, anche a causa della limitata disponibilità di informazioni sulla prevenzione e sul trattamento.Il sistema educativo locale presenta inoltre classi sovraffollate e carenza di insegnanti e materiali didattici. Nell’area di Muchila sono presenti soltanto due scuole secondarie e per molti studenti raggiungerle richiede lunghi spostamenti che non tutte le famiglie possono sostenere. Un altro fattore che incide sulle opportunità dei bambini è la registrazione alla nascita: in questa regione circa l’80% dei bambini non viene registrato ufficialmente, una condizione che può limitare l’accesso a servizi fondamentali come l’assistenza sanitaria.“Quando avremo acqua pulita,” racconta un abitante del villaggio, “la nostra vita cambierà.”In questo contesto, gli interventi di World Vision per migliorare l’accesso all’acqua e ai servizi igienico-sanitari rappresentano un elemento importante per sostenere lo sviluppo delle comunità rurali. L’intervento nel villaggio di Libando fa parte dell’impegno di World Vision di raggiungere un milione di persone in Zambia con programmi dedicati all’accesso all’acqua, all’igiene e ai servizi essenziali.