140 bambini soldato vittime in Congo

Continuano in Congo gli scontri tra l’esercito regolare e i gruppi di opposizione. Lo scontro ha visto nell’ultimo mese un’escalation nella regione del Kasai, dove il numero dei bambini arruolati come bambini soldato e delle vittime civili è aumentato vertiginosamente.

Nella Repubblica Democratica del Congo l’incertezza politica ha contribuito ad aggravare la già precaria situazione interna, che vede opporsi le truppe dell’esercito governativo alle milizie ribelli di Kamuina Nsapu. Il fronte infuocato, al momento, si sta concentrando nella regione centrale del Kasai, confinante con l’Angola, dove la popolazione civile, sta subendo le conseguenze di questo terribile scontro.

 

I bambini sono le prime vittime a pagare il prezzo in guerra. Secondo gli ultimi dati delle Nazioni Unite, 140 bambini soldato sono stati uccisi in combattimento da scorso nel paese. Dal 2015, quasi 8.000 bambini sono stati arruolati come bambino soldato dai gruppi armati congolesi, di cui il 40% bambine. I bambini vengono spesso rapiti dalle proprie famiglie, torturati, violentati, costretti ad assumere droghe per imbracciare un’arma e uccidere. I bambini non vengono utilizzati solo nei combattimenti, ma sono oltre 500 i bambini impiegati come scudi umani negli scontri a fuoco e come rilevatori di mine.

 

Trihadi Saptoadi, Leader di World Vision nella Partnership globale contro la Violenza sui Bambini (End Violence Against Children), ha dichiarato “una vera e propria emergenza per la protezione dei bambini”. World Vision, insieme ad altre organizzazioni umanitarie, ha lanciato un appello al governo congolese, perché si adoperi per giungere al più presto ad una soluzione pacifica del conflitto e che intervenga per fermare l’arruolamento dei bambini soldato nella Repubblica Democratica del Congo. “Quello di cui questi bambini hanno bisogno è sostegno psicologico e sanitario, per aiutarli a superare il trauma, a guarire dalle ferite e a ricostruire la loro vita. Hanno bisogno di pace e stabilità", conclude Saptoadi.

 

World Vision è presente in Congo e si adopera per rispondere all’emergenza, per soccorrere i bambini soldato feriti e sensibilizzare la popolazione contro l’arruolamento di minori. Nella regione del Kasai stiamo costruendo 8 Spazi a Misura di Bambino (Child Friendly Space), per offrire un luogo sicuro ai bambini vittime di violenza. Grazie anche ai nostri Centri di Recupero per ex Bambini Soldato, garantiamo protezione, cure mediche e supporto psicologico ai bambini che sono riusciti a sfuggire alle violenze dei miliziani.

 

World Vision è impegnata a combattere il reclutamento dei bambini soldato, non solo in Congo, ma anche negli altri paesi del mondo dove è più diffuso questo fenomeno. Oggi puoi sostenere i nostri progetti contro la violenza sui bambini nei luoghi più instabili, per aiutarci a intervenire subito, per proteggere i bambini dalla violenza.

 

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Pubblicato il 3 agosto 2017