AIDS dimezzato in Swaziland

Lo Swaziland, piccolissimo stato dell'Africa meridionale con la più alta diffusione di HIV al mondo, dal 2011 ha dimezzato il tasso delle nuove infezioni, grazie alle campagne di sensibilizzazione e alle cure mediche finanziate dalle organizzazioni umanitarie come World Vision

Lo Swaziland, stato africano tristemente noto per il suo elevato tasso di diffusione dell’HIV, ha raggiunto notevoli progressi nella lotta alle nuove infezioni. In occasione della conferenza della Società Internazionale dell’Aids tenuta questo mese a Parigi, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), insieme alla rivista Science, ha riportato dati rassicuranti.

 

Negli ultimi sei anni lo Swaziland ha dimezzato il tasso di infezioni, grazie soprattutto alle campagne di sensibilizzazione per la prevenzione dell’Aids, alla maggiore disponibilità per la popolazione dei test e delle terapie. L’OMS nel 2011 aveva rilevato che il 32% degli abitanti tra i 18 e 49 anni in Swaziland era affetta da HIV e solo 72.402 persone sieropositive erano riuscite a sopprimere il virus, mentre i nuovi casi di infezione aumentavano al ritmo del 2,5% l’anno. Oggi, invece, 171.266 persone sieropositive nel paese ricevono la terapia antiretrovirale, grazie al contributo delle organizzazioni umanitarie come World Vision. Il 73,1% delle persone sieropositive ha sconfitto il virus e l’incidenza dell’HIV è diminuita del 44%.

 

In Swaziland, dove una donna su tre in gravidanza ha contratto l'HIV, sono fondamentali la sensibilizzazione e la prevenzione, al fine di ridurre il rischio per i nascituri. Ad Ekukhanyeni, dove World Vision ha attivo il programma di sostegno a distanza, abbiamo promosso campagne di sensibilizzazione e prevenzione per l’AIDS, in collaborazione con il Consiglio Nazionale dello Swaziland per la Risposta all’Emergenza HIV e AIDS. Grazie alla generosità di tanti nostri sostenitori, in questi anni abbiamo potuto effettuare il test per l’HIV/AIDS all’84% delle donne dell’area.

 

Quando Thembi scoprì di essere sieropositiva, temeva per la sua vita e per quella del bambino che aspettava. World Vision le ha offerto supporto psicologico e formazione sull’AIDS, oltre a cure mediche specialistiche. “Non riuscivo a credere di aver contratto l'HIV, perché sembravo in buona salute. Grazie a World Vision, appena è nato mio figlio, ho potuto sottoporlo al test ed è risultato negativo! Sono molto felice che lui sia sano e ora che sono maggiormente consapevole sui rischi e le modalità di diffusione dell’AIDS, spero di riuscire a proteggerlo in futuro.” Oggi Thembi svolge volontariato nei Centri per Orfani Sieropositivi di World Vision, dove distribuiamo due pasti al giorno e i bambini possono seguire corsi di alfabetizzazione.

 

Adotta a distanza un bambino in Swaziland

 

Pubblicato il 31 luglio 2017